Archeologia del Territorio

  1. SITO DEL PALEOTICO SUPERIORE LOCALITA’ SCALELLE (CANALE SAN VITO)

I ripari sottoroccia e le due stazioni all’aperto in località Monti Russi, a Torre Vado, nel territorio del Comune di Morciano di Leuca, sono stati erroneamente ritenuti, dai fratelli Piccinno, come ricadenti nel territorio del Comune di Salve. In superficie, in corrispondenza degli stessi, “su una spianata di abrasione, a monte della paleo-falesia[1] sono stati individuati dei manufatti in selce ed in calcare e numerose ossa fossili di fauna pleistocenica. Delle diverse unità topografiche individuate in località Monti Russi fu possibile inquadrarne, dal punto di vista cronologico, solo due. La prima relativa ad una facies del musteriano arcaico (industria su calcare a grosse schegge laminiformi), di probabile tradizione levalloisiana e la seconda, relativa ad uno dei ripari sottoroccia, ad una facies epigravettiana, non meglio definita, del paleolitico superiore[2].

 

Recenti ricognizioni di superficie, effettuate nel versante meridionale del Canale di San Vito – sempre nel territorio di Morciano di Leuca – hanno permesso di individuare una decina di strumenti (per lo più scarti di lavorazione) in selce e alcuni frammenti di ceramica ad impasto di età protostorica, tra cui un frammento di ansa a nastro. Si tratta, probabilmente, dello stesso sito rilevato dai fratelli Piccinno.

 

Bibliografia:

 

Piccinno A., Piccinno F.,  Estremo Salento. Nota preliminare su alcune scoperte    preistoriche (1971-72), inNotiziario Topografico Salentino II RicStBrindisi, VII, pp. 61-65, 1974.

 

  1. AREA FRAMMENTI FITTILI LOCALITA’ CONCAGNANE:

 

L’area (altitudine m. 118 s.l.m.) è ubicata in località Concagnane (f.° 14, particelle 49, 51, 276), nel territorio comunale di Morciano di Leuca, immediatamente a NO dalla Strada Provinciale Morciano-Torre Vado ed a circa 2 km dal mare[3]. Le coordinate geografiche sono: 39° 50’ 32” di Latitudine Nord, 18° 17’ 46” di Longitudine Est.

 

  1. AREA FRAMMENTI FITTILI LOCALITA’ LE CHIUSE

 

Nell’ottobre 2008, a seguito di una ricognizione di superficie che ha interessato il territorio a SE del Comune di Morciano di Leuca, è stata individuata un’area di frammenti fittili in località Le Chiuse[4], divisa in due dalla recente realizzazione della S.S. 274 “Gallipoli-Santa Maria di Leuca”. Si tratta comunque di un unico insediamento antico, di cui sono state redatte due differenti schede di sito denominate UT 10a e UT 10b.

L’area – coordinate geografiche: 39° 50’ 05” di Latitudine Nord e 18° 18’ 43” di Longitudine Est – insiste su dei fondi condotti ad uliveto (foglio 12, particelle 191 e 107), delimitati ad Est da un salto di quota di circa 5 metri e ad Ovest e a Sud dalla Strada Comunale Serrazzuli.

 

  1. RINVENIMENTO SPORADICO FRAMMENTI FITTILI

 

Una lucerna a vernice nera e un unguentario a vernice nera in agro di Morciano di Leuca (F. 10, part. 94b)[5];

[1] Piccinno e Piccinno 1974.

[2] Archivio di Deposito della Soprint. Archeol. della Puglia: Busta 26, Fascicolo 62  sottofascicolo 2, 1973. Scoperte di grotte nel comune di Salve (Lecce) nelle contrade “Montani”, “Fano” e “Speculizzi”;  Piccinno e Piccinno 1974.

[3] Si ringrazia il proprietario del terreno, sig. Francesco Negro di Morciano di Leuca, per l’informazione relativa al toponimo della località.

[4] Secondo un contadino, proprietario del fondo ubicato immediatamente a sud-ovest dell’area in questione, la località sarebbe denominata Le Monache. Il toponimo Le Chiuse è stato ricavato, invece, dalla cartografia ufficiale dell’I.G.M. (foglio 223 I SO, Presicce).

[5] ASAP, Fascicolo 10, Busta 18, Sottofascicolo 3, 1985 – Morciano di Leuca. Un sopralluogo effettuato nel fondo in oggetto, ubicato in località Le Chiuse (circa 300 metri a SO di Morciano) e interessato dal recente impianto di un uliveto, ha permesso di rinvenire solo pochi frammenti di ceramica comune acroma di incerta datazione.