Torre Vado

Il toponimo “Vado” potrebbe derivare da vadum, passaggio. Nel territorio tra Morciano di Leuca e Torre Vado sono ancora visibili resti di antichi tratturi. Si tratta di percorsi viari – dalle millenarie origini – che dal paese, scendendo dolcemente dalle Murge, si snodavano verso la sua Marina.

La funzione principale dei tratturi era quella di collegamento tra Morciano di Leuca e il suo mare; inoltre permettevano ai contadini di accedere ai loro impervi, piccoli e pietrosi appezzamenti di terreno. Secondo la tradizione orale i pastori portavano – attraverso questi percorsi viari – il loro gregge verso il mare per la pulizia.

1La torre, alta circa 12 metri, presenta un basamento troncoconico e la base circolare. È composta da due piani, separati esternamente da un toro marcapiano. Gli accessi alla torre sono due: il primo è quello garantito da un’apertura nel recinto che immette nell’atrio scoperto; da questo ci si immette nei due locali adibiti a deposito e, mediante una scala in muratura, al piano terra leggermente rialzato. Il secondo accesso esterno è situato lungo il fianco occidentale della torre, con la presenza di alcuni scalini. Il collegamento tra i piani, all’interno, è garantito da una scala.

La struttura portante della torre è in muratura, costituita da conci di pietra tufacea. Particolare è il coronamento sulla sommità, composto da una serie di beccatelli e da una merlatura piana molto semplice. Tra la serie dei merli e quella dei beccatelli figurano quattro caditoie, una in direzione di ogni punto cardinale. Le finestre presentano un arco a sesto acuto.

Al di sopra della volta, è stata posizionata una piccola torretta di avvistamento (fonte: COSI 1989).